Tritone


Tritone è il più grande satellite naturale del pianeta Nettuno e probabilmente tra i più massicci nel Sistema Solare. Questa luna si distingue dalle altre di Nettuno in quanto è l’unica a possedere abbastanza massa per essere e rimanere rotonda sotto la propria gravità.


Tritone fu scoperto dall’astronomo britannico William Lassell il 10 ottobre 1846, appena 17 giorni dopo la scoperta di Nettuno. Si dice che quando John Herschel ricevette la notizia della scoperta di Nettuno, scrisse a Lassell suggerendogli di cercare le sue possibili lune, e quando Lassell decise di seguire il consiglio e mettersi all’opera, scoprì Tritone otto giorni dopo. Lassell affermò anche per un periodo di aver scoperto degli anelli, tuttavia nonostante sia effettivamente vero che possegga anelli, sembra piuttosto poco plausibile in quanto erano troppo deboli e scuri per essere stati intravisti attraverso le lenti dei telescopi allora disponibili.


Tritone prende il nome dal dio greco del mare Tritone, figlio di Poseidone (il dio greco corrispondente al Nettuno romano). Il nome fu proposto per la prima volta da Camille Flammarion nel suo libro Astronomie Populaire del 1880, e fu adottato ufficialmente molti decenni dopo, perciò fino alla scoperta della seconda luna Nereide nel 1949, Tritone veniva comunemente chiamato “il satellite di Nettuno”. 


Tritone può vantare di una composizione di circa 30–45% di ghiaccio d’acqua in massa, mentre il resto è costituito principalmente da roccia e metallo. Ovviamente, come gli altri oggetti satellitari, subì un processo di differenziazione planetaria, un fenomeno secondo la quale i materiali più pesanti sprofondano, formando il nucleo roccioso-metallico che ora possiede, mentre i materiali più leggeri risalgono in superficie e compongono, in questo caso, la crosta di ghiaccio che ricopre l’oceano sotterraneo di acqua liquida sottostante.

Essendo uno dei mondi geologicamente più attivi del Sistema Solare l’età superficiale media stimata di Tritone risulta inferiore a 100 milioni di anni, su di essa emergono pochissimi crateri e le uniche che che lo movimentano sono i terreni criovulcanici e tettonici. L’atmosfera di Tritone è relativamente sottile e fortemente variabile, composta principalmente da azoto, con tracce di metano e monossido di carbonio. 


Tritone orbita attorno a Nettuno in senso retrogrado, il che significa che si muove nella direzione opposta alla rotazione del pianeta. Quello che lo distingue dalla maggior parte dei satelliti naturali è la sua orbita altamente inclinata e eccentrica che potrebbe essere un’indicazione alla sua formazione o origine, molti ipotizzano infatti che sia stato catturato dalla gravità di Nettuno in un momento successivo rispetto alla formazione del pianeta stesso, e che quindi non si sia formato dai detriti ad impatto del suo pianeta genitore.


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